E io che speravo che saremmo diventati unici, diversi da tutti gli altri. Ci si conosce, ci si stupisce, ci si affeziona. Si dorme più spesso insieme, da uno o dall’altro, subito dopo il lavoro, si mangia qualcosa, ci si stuzzica sempre, ci si dimentica qualcosa in casa dell’altro e non ci si pensa, né ci si preoccupa. Qualcosa che si fonde in un’altra.
A dirla così ci vuol poco, però sembra bello. Come dovrebbe essere!
Però mai avrei pensato che nella mia vita serafica e paffuta con Luca, sarebbe arrivata lei.
Bella è bella, o quanto meno fatta bene.
Mio fratello ha perso la testa per lei anni fa ormai. Una notte di natale, mentre io, sbronzo come poche volte, rendevo quasi l’anima al cielo, il consangue la titillava accuratamente, tutto sudato, emettendo versi lussuriosi. Mi parve un’allucinazione da nocciole e datteri. Ma fu così che andò! Mi fece paura e le dissi che non mi avrebbe mai avuto. Altre volte, in circostanze successive, qualche altro uomo mi ha confessato di averla amata fino alla psicosi, di aver perso quasi tutto per il piacere di starle accanto. Confermai così l’idea che di lei non ci si dovrebbe fidare, che sarebbe meglio tenerla alla larga.
Ieri Polpetta l’ha portata con se. È passato a prenderla dopo il lavoro e l’ha scortata fino al mio appartamento. Quando l’ho vista ho tremato, e ho pensato davvero che fosse troppo tardi per tirarmi indietro. Dopo un breve momento di scoramento, Luca mi ha consolato, dicendomi che non c’era alcun motivo per preoccuparsi.
Dopo il caffè eravamo tutti e tre seduti sul tappeto a righe del mio soggiorno. Lei zitta e immobile mi faceva venire i brividi.
- Allora, che si fa? Ti va di provare a maneggiarla un po’?
- Ehm, Luca…. Io non so… ehm io… beh…
- Dai, coraggio, non vedi che anche lei sembra impaziente?
E così è riuscita a irretirmi, a farmi emozionare anche. Non avrei mai immaginato mi rubasse il sonno fino alle sei di questa mattina. In fondo è solo una playstation. Sapevo di essere una mezza sega… qualunque mostro mi fa fuori. Luca è svelto e anche piuttosto assassino… e mentre lui si impegna nella sua missione di morte, io sto a guardare gli interni e la scenografia degli scenari. A bocca aperta.
C’è da dire anche che verso le due, in un momento di pausa, abbarbicato su polpetta, mi è venuto naturale esternare questo mio dubbio:
- Ma diventerà anche per noi la tomba del sesso?- l’ho guardato vitreo e sospiroso.
- Certo che sì!
Ci ho quasi creduto… se non fosse che in una sola mossa mi ha ribaltato sul tappeto a righe e… vabbeh!
Wednesday, December 06, 2006
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3 comments:
Braccia tolte alla terra! Devi scrivere curriculum, fare bei sorrisi per le fototessera, stringere mani e scondinzolare dopo i colloqui di lavoro! Altro che playstation! Vabbè, sto studiando - TROPPO - gli antichi satirici, avevo bisogno di misurare l'arte declamatoria ed inveire contro qualcuno/a.
ahahahah hai ragione! Questa volta te ne do atto. Ma devo impratichirmi in queste selve di distruzione virtuale, se poi vorrò sgomitare meglio nel vero terreno ostile: il mondo del lavoro!
Poi però penso alla Grecoraci e... sono confuso! Grazie comunque per quell'ambivalenza di gender in coda! Pippa cara, ti sei trattenuta! (io no!)
Mi piacerebbe in fondo sfidarti, forse il mondo virtuale è l'unico posto dove posso sperare di batterti e soddisfare così il mio desiderio di strapparti i testicoli (fatality di jhonny cage), darti fuoco (fatality di scorpion) e già che ci sono...tagliarti a metà (fatality di raiden!!!)
Ti voglio bbbbbene ale!!! ;)... più o meno ^-^
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